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Scritto da gmrichi   
Domenica 02 Maggio 2010 18:15

GMR o GMRichi o GMRiki, queste sono le sigle e/o acronimi che utilizzo normalmente, tutte derivate da Gian Marco Richiardone! Vediamo un pò chi sono.

Infanzia e gioventù

Io da piccolo al PullerSono nato domenica 18 gennaio 1970 all’ospedale Santa Chiara di Trento. Mia madre (Claudia) e mio padre (Carlo Alberto) si erano sposati da poco meno di un anno (7 aprile 1969).

Ho passato i primi anni della mia vita a Lavis e solo nel 1976, poco prima di iniziare la prima elementare, i miei genitori hanno deciso di trasferirsi in città, a Trento. Ho sempre abitato nello stesso quartiere, anche se abbiamo traslocato una volta e per un periodo di alcuni anni (la prima convivenza) mi sono trasferito nel quartiere della Clarina. In mezzo a tutto questo c’è stato un periodo di residenza in Sardegna (Cagliari città, poi Poeto e infine Foxi – Margine Rosso). Ma andiamo per ordine.

Premettiamo che non sono andato all’asilo, e la cosa non mi è assolutamente dispiaciuta. Mia mamma lavorava come casalinga, dopo aver lasciato l’insegnamento, e quindi aveva tutto il tempo per starmi dietro. A Lavis ho vissuto per un primo periodo in un condominio, ma poi ci siamo trasferiti in una casetta, molto vicino a dove lavorava mio padre. Di questo periodo mi ricordo: il mio amico immaginario Gianni, con cui condividevo le avventure della mattina; la mia vicina di casa, figlia di un idraulico, di cui però non ricordo il nome, con cui si giocava il pomeriggio (era un pò più grande di me); l’orto sotto casa, che mia mamma non aveva voglia di curare; le prime commissioni fatte presso il negozietto di alimentari di fronte a casa, sotto le case a schiera.

Arrivati a Trento, nel 1976, ho iniziato la scuola elementare presso le scuole “Francesco Crispi”, sezione D. Ero ad un tiro di schioppo da casa e il primo anno andavo a scuola accompagnato da mia cugina Alberta, 4 anni più grande. Già il primo anno ci siamo trasferiti per qualche mesetto in Sardegna, ma il tutto diventato più lungo in seconda e terza elementare. Mio padre era direttore di cantiere per la realizzazione di un nuovo quartiere a Cagliari e noi eravamo andati con lui, per stargli più vicino. Molto probabilmente, a livello inconscio, ho iniziato a odiare il mare in quel periodo, aggravando il tutto più avanti, quando a 13-14 anni andavo a Jesolo con i miei quasi tutti i fine settimana di aprile e maggio. Comunque ho frequentato alcuni mesi di scuola anche a Cagliari, beneficiando dei doppi turni (mattina o pomeriggio, alternativamente ogni 2 settimane) e di una fitta corrispondenza (per quegli anni e quell’età) con i miei compagni di scuola rimasti a Trento. In questo periodo è nata una ottima amicizia con Andrea, che continua tutt’ora.

Il 1976 è stato un anno particolare anche perché è nata mia sorella: Federica. Venerdì 17 dicembre. Io ero rimasto con mia nonna Lidia (paterna) e mio papà è tornato su di corsa dalla Sardegna per stare vicino a noi. Adesso la famiglia era quasi completa. Dico quasi perché successivamente sono arrivati altri ospiti: nel 1985 Nanà, una bellissima e dolcissima cagnetta Yorkshire, che ci ha tenuto compagnia sino al 2002. Adesso riposa in Calisio, in una bellissima selletta da cui vede sorgere e tramontare ogni giorno il sole. Quindi nel 2002 è stata la volta del primo gatto: Micetto (morto qualche anno fa). Non ha mai avuto un nome preciso, ma tutti hanno iniziato e continuato a chiamarlo così. Poi sono arrivati: Shatsi (la gatta sdentata – morta anche lei), Mucci (la pelosona), Teo (il selvaggio) e Andy (il gatto handicappato!), a cui è seguita poi Piccia. Tutti rimasti a casa dei miei s’intende. Inizialmente pensavo “Io animali niente”: non ne sento il bisogno (basto già io!) e troppo impegno nel curarli, poi a casa è arrivato Mimuz e ci è rimasto!

Comunque tornando a monte, parlavamo di mia sorella. Lei si è laureata in lingue, qui a Trento, nel luglio 2002, dopo aver fatto il liceo scientifico. Poi è andata a lavorare per un anno in Finlandia. Rientrata ha deciso di iscriversi a Bolzano al corso di design. Nel 2005 è andata per 4 mesi a Chicago, a studiare, grazie ad una borsa di studio. Naturalmente io ne ho approffittato per andare a trovarla. Successivamente se ne è andata in Giappone a Osaka, dove ha vissuto per 3 anni e si è sposata con Masaki. Infine si sono trasferiti a Bruxelles, dove vive e lavora tuttora. A febbraio 2010 hanno preso anche un cagnetto, uno shitzu di due anni di nome Snoopy.

Sin da piccolo, e fino al 1997 (purtroppo!), tutte le estati, tranne qualche piccola eccezione quando eravamo in Sardegna o in Puglia, si andava al Maso Puller, sopra San Cristoforo al Lago (sponda occidentale del lago di Caldonazzo). Si era in affitto in un grande appartamento diviso in due: nella prima parte vivevamo noi, nella seconda i miei zii (Anna Maria, sorella di mia mamma, e Bruno) e relativi cugini (Michele e Alberta). Spesso ci raggiungeva anche il nonno (materno) Natale: infatti, il posto lo avevano trovato i nonni, durante la Seconda Guerra Mondiale, per allontanarsi il più possibile dai bombardamenti alleati su Trento. Al Puller c’era un bellissimo gruppo, con ragazzi di tutte le età: il mio amico di scorribande e giochi era Alessandro, con cui ho praticamente passato tutte le estati sino a 17 anni. Ne abbiamo combinate di tutti i colori (da scriverci un libro!).

Finite le elementari, sono passato nel 1981, alle medie “Fratelli Bronzetti”, sezione G. Anche questa volta mi sono ritrovato bello vicino a casa, quasi più di prima: la scuola era nell’edificio successivamente occupato dall’ITC “Europa”. Prima della fine delle medie abbiamo effettuato il secondo trasloco di tutta la famiglia, in quello che è l’appartamento che occupo ancora adesso. Delle medie, ricordo l’affiatamento con i compagni di classe, le prime feste con relativi primi “sbaciucchiamenti” con le compagne, le partite di pallacanestro e l’amicizia con Enrico. Grazie a lui mi avvicino alla musica classica: andavo il mercoledì ai concerti della Gioventù Musicale alla Sala della Filarmonica. Nel frattempo mio padre stava lavorando alla costruzione del Bren Center (il primo vero centro commerciale di Trento) e poi è passato alla realizzazione della scuola di via Roen e del palazzetto dello sport a Bolzano. Le visite al cantiere sono quelle che hanno determinato la mia scelta successiva: la scuola superiore.

Superiori e università

Nel 1984 mi sono iscritto all’Istituto Tecnico per Geometri “Andrea Pozzo”, sezione A (purtroppo sezione solo maschile!). Questa era la sezione migliore e con maggior stabilità di insegnanti: purtroppo così non è stato per tutte le materie. Comunque ho trovato insegnanti che hanno lasciato il segno. A partire dalla prof. Holzhauser di matematica al primo anno (era l’insegnante di mio padre che l’ha avuto in quarta: era al suo primo anno di insegnamento! Inizio e fine con i Richiardone!), per passare al prof. Giovannini di topografia (terza e quarta), prof. Tamburini (peraltro anche grande scrittore) per le materie umanistiche (dalla terza alla quinta), prof. Rasera per tecnologia delle costruzioni (terza e quarta), prof. Tranquillini per tecnologia agraria, estimo ed economia (dalla seconda alla quinta). Poi ci sono stati anche gli infimi: Filippin per tecnologia delle costruzioni (quinta), le varie professoresse di tedesco (una peggio dell’altra e di cui non ricordo il nome). E in mezzo tutti gli altri: senza macchia ne gloria. Tra questi c’erano anche delle macchiette, tipo il porf. Cattini di matematica (quarta) o il prof. Marcazzan di scienze (dalla prima alla seconda).

In quegli anni, la mia passione per gli aeroplani, soprattutto jet militari, mi porta al modellismo statico. Mi specializzo nei caccia da addestramento per combattimento in poligono: in pratica quelli che simulano il nemico durante gli addestramenti, diventati poi famosi alcuni anni dopo con il film “Top Gun”. Tramite Enrico ed una mostra di modellismo conosco la mia più grande amica di sempre: Leila. Poi viene fuori che mia madre e sua madre si conoscono: compagne di classe alle superiori. Dopo tanto rimanere in mezzo ai maschi della mia classe, finalmente una presenza femminile. D’altronde c’è il contraltare. In questo periodo conosco Stefano, con cui inizieremo a frequentare assiduamente la montagna e le varie discipline che la caratterizzano: alpinismo, scialpinismo, ghiaccio, speleologia. Nel 1988 mi iscrivo alla SAT, sezione di Trento. Ci rimango solo un anno e faccio solo due escursioni: una con i veci e l’altra con i boci. Comunque in tutte queste vicissitudini sono riuscito a diplomarmi nell’agosto 1989 con un più che apprezzato 48/60 (terzo voto della classe, a parimerito con Andrea Mattei).

Nel 1989 iniziano i primi cambiamenti. Appena diplomato vado a lavorare come manovale in cantiere: un mese e mezzo che mi bastano per assaporare la bellezza dell’indipendenza economica. Riesco ad entrare in un corso di formazione organizzato dalla Provincia Autonoma di Trento, in collaborazione con la scuola di volo Italfly, per piloti commerciali di elicottero. Contemporaneamente mi iscrivo alla Facoltà di ingegneria, indirizzo forestale, dell’Università di Trento. A settembre inizia il corso elicotteristi e da novembre vado anche ad assistere a qualche lezione. Purtroppo a dicembre l’amara sorpresa: il corso era per 7, noi siamo in 9. Io e un altro veniamo buttati fuori perchè non abbiamo buone capacità di volo: due mesi dopo e solo 4 ore di volo in più otteniamo lo stesso il brevetto privato per pilota di elicotteri. Per fortuna che non avevamo capacità di volo!!!! Nel frattempo continuo con l’Università ma faccio anche qualche lavoretto con mio cugino Michele, nel suo studio di ricerca ambientale. In questo periodo frequento la sezione SAT di Cognola e i suo gruppo giovanile, con cui intraprendo anche qualche trekking settimanale in montagna.

Estate 1990. La prima sbandata per una ragazza. Arianna. E siccome a lei non interesso e l’università non mi piace più di tanto, dopo 9 esami dati, mollo tutto per compiere il mio dovere con la patria: servizio militare. Riesco a passare gli esami e divento Allievo Ufficiale di complemento (AUC) del 143° corso. Destinazione Scuola del Genio, Cecchignola, Roma. Inizio così, il 9 aprile 1991 i miei 5 mesi di corso. Il 9 settembre divento Ufficiale e vengo assegnato al 4° Battaglione genio pionieri alpino di Trento. A novembre mi ritrovo al Passo del Tonale con funzioni di comandante del nucleo logistico della rappresentativa dei Ca.S.T.A. del Genio, sotto il comando dell’allora Capitano Pierluigi Scaratti. Poi svariatissime attività che descriverò meglio nelle pagine sul mio servizio militare, mi congedo l’8 luglio 1992.

Salto nel mondo lavorativo

Rilievi al cantiere della Trento - MaléA settembre del 1992 inizio a lavorare come topografo presso la Endaco di Zambana. Bellissima esperienza, anche perchè ho avuto la possibilità di imparare ad usare il GPS, allora cosa molto rara. Ma siccome non mi assumevano mai (caratteristica la frase “Il prossimo mese regolarizziamo tutto“) dopo un anno ho mollato tutto per lavorare come apprendista carpentiere nel cantiere di mio padre presso la nuova stazione della Trento – Malé e poi come portalettere contrattuale per sei mesi.

Nel 1994 inizio la mia prima esperienza di lavoro in Provincia, come assistente tecnico presso il Servizio parchi e foreste demaniali, dove mi occupo di topografia, progettazione e direzione di piccoli lavori, sia sui biotopi che nelle riserve naturali. Questo è anche l’anno in cui trovo una ragazza fissa: Veronica. Con lei vado in Florida a settembre del ‘94. È il mio primo viaggio negli USA e con un volo intercontinentale.

1995 e 1996 sono gli anni del lavoro autonomo. Insieme a Paolo Fellin, con la Tecnocover e la Tecnocov. In pratica mi occupo della parte tecnica (progettazione e direzione lavori) di interventi di copertura (prevalentemente con alluminio) e di rivestimenti: pareti divisorie in fibrogesso, rivestimenti acustici, antincendio, termici. Lavoro prevalentemente in Trentino, con qualche puntata in Veneto (Belluno) e in Alto Adige. Partecipiamo anche ad alcune fiere: a Longarone e a Riva del Garda.

Ottobre 1996: assunzione a tempo indeterminato presso la Provincia Autonoma di Trento. Vengo assegnato all’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente – Unità organizzativa per la valutazione dell’impatto ambientale, dove lavoro tuttora, anche se è diventato Servizio valutazione ambientale – Ufficio per le valutazioni ambientali. Sino al 2003 ero inquadrato come assistente tecnico, poi con concorso interno sono passato collaboratore tecnico, qualifica che ho tuttora.

L’attività lavorativa è stata interrotta due volte: da giugno a dicembre 2002 per un richiamo in qualità di riservista presso il 2° Reggimento genio guastatori alpino di Trento, con il grado di Tenente, acquisito nel 1998, e quindi da agosto a ottobre 2009 il richiamo per la valutazione dell’avanzamento di grado a Capitano sempre presso il 2°. Ma di questa attività parlerò in altre pagine.

L’anno 2008 è stato un pò particolare: a gennaio mi è stato assegnato l’incarico di Direttore dell’Unità organizzativa per la valutazione dell’impatto ambientale che ho portato avanti per un anno, come da incarico. Al termine sono rientrato nei ranghi, con tutti i conseguenti problemi. Infatti in quel periodo ho scontentato alcuni miei colleghi e questo ha minato i rapporti di collaborazione con loro. Poco male: io ritengo di aver fatto quello che mi era stato richiesto, poi se per questo ho creato qualche malumore mi dispiace ma rientra nelle responsabilità della mansione affidata. Peraltro l’esperienza ha rafforzato l’idea che nella pubblica amministrazione, il ruolo dirigenziale non può provenire dal personale normale ma deve trovare una propria strada sin dall’origine, un pò come succede in Francia o nelle Forze Armate.

Attualmente, nell’ambito del Servizio valutazione ambientale mi occupo di organizzazione degli aspetti informatici (sito internet della struttura, sistemi webGIS, database, GIS, ecc.) nonché di varie attività trasversali di supporto agli altri (aiuto nella stesura di linee guida, segreteria di gruppi di lavoro, supporto alla redazione di istruttorie), come dovrebbe essere il mio ruolo.

Gli ultimi anni

Nel frattempo, febbraio 1998, mi sono sposato con Veronica. Dopo due anni di convivenza, il 21 febbraio, siamo convolati a nozze, nella chiesa dei frati francescani di via Grazioli. Bellissima giornata, circondati soprattutto dagli amici e da pochissimi, e stretti, parenti. Il pranzo e la seguente tortata per i nostri amici presso il ristorante Alpenrose di Vigolo Vattaro. Il viaggio di nozze in Australia: diciamo che le nozze sono state organizzate in questo periodo anche per tale motivo.

Nel 1999 ho frequentato e superato il corso per Accompagnatore di Escursionismo, figura volontaristica del CAI che permette di condurre escursioni, accompagnando e insegnando alla gente l’approccio escursionistico (anche ferrate) alla montagna. Questa è stata un’evoluzione corrispondente ad un periodo in cui operavo con la Commissione sentieri escursionismo della SAT, dapprima come componente, poi come vicepresidente e infine come presidente della stessa (dal 2000 al 2004). Gli impegni sul lavoro e la mole di attività che si doveva svolgere in Commissione mi ha portato alle dimissioni dalla carica nel luglio 2004. Sono molte le note positive di questa esperienza, tra cui l’amicizia nata con Francesca.

MimuzNell’ultimo periodo le cose da scrivere sarebbero tantissime, perchè è quello più vicino e sentito. Diciamo che a ottobre 2003 mi sono separato: nulla di disastroso, del tipo litigate, piatti rotti, ecc. Solo che non funzionava più e quindi ognuno per la sua strada. Fino ad arrivare al 2006 anno in cui ho conosciuto Sonia e quindi, dopo un periodo di frequentazione, nel dicembre 2007 siamo andati a convivere, cosa che facciamo tuttora. Come già detto, nell’autunno 2008 è arrivato in casa anche Mimuz, il nostro amabile e rompiscatole gatto.

Nell’autunno 2007 mi sono anche reiscritto all’Università. Stavolta la scelta è andata ad un corso di laurea triennale un poco più semplici: il corso in teledidattica di sistemi informativi territoriali dell’IUAV di Venezia. L’anno accademico 2007/2008 è passato senza quasi che me ne accorgessi e quindi non ho fatto praticamente nulla. A settembre 2008 ho dato il mio primo esame (cultura europea) e poi a causa dell’assegnazione dell’incarico di Direttore mi sono nuovamente arenato nell’anno 2008/2009. Solo a partire dalla primavera 2009 sono riuscito a dare una smossa al tutto e adesso sto cercando di andare avanti.

Il tempo libero

Mi interesso principalmente di montagna e delle attività connesse a questo ambiente: pratico principalmente escursionismo (anche con racchette da neve, senza disdegnare attività su roccia e/o ghiaccio) e sci (da discesa, da fondo e una via di mezzo tra scialpinismo e scifondoescursionismo).

Tra gli interessi legati all’ambiente montano ho sviluppato una particolare attenzione per:

  • cartografia e orientamento: utilizzo degli strumenti, redazione di cartografia tematica, rilievo di sentieri, utilizzo del GPS;
  • architettura militare della Prima Guerra Mondiale e relativa storia, soprattutto per il settore Trentino;
  • cultura locale trentina riferita soprattutto alla geografia e agli sviluppi storici.

Ho una discreta padronanza nell’utilizzo del PC e dei principali software attualmente impiegati nell’ambito dell’office automation, nonchè una buona conoscenza di prodotti GIS.

Penso che ci sarebbero molte altre cose da scrivere, alcune le aggiungerò mano a mano che mi vengono in mente, altre non le inserirò mai.

Ultimo aggiornamento Martedì 04 Maggio 2010 18:28